Nel lontano 1958 due disegnatori di fumetti si incontrarono al ristorante e coniarono la parola Schtroumpf, un morfema che potremmo tradurre come "coso" o meglio ancora "puffo".

Uno dei due si chiamava Peyo e dalla sua mente, qualche tempo dopo spuntarono quegli ometti blu alti 3 mele che una volta su carta cambiarono il mondo dei fumetti e dei cartoni animati, oltre che il vocabolario.

Sono passati 50 anni e, bisogna dirlo, quei cosetti blu l'età se la portano veramente bene, a differenza di altre meteore dei fumetti che ricordano solo i nerd del genere anime.

Ammettetelo, almeno una volta, anche sono per sbaglio vi sarà capitato di dire "andiamo a puffare" piuttosto che "Puffperbacco" e via... e sicuramente, se siete tra quelli che i puffi li odiano, ditelo a voce alta che da piccoli alla mitica ora di Bim Bum Bam non aspettavate altro che Gargamella riuscisse ad acciuffarne uno, magari quel sapientone di Grande Puffo per trasformarlo in oro.