La tecnologia è per natura iperpubblicizzata: l'hype creato intorno ad un lancio spesso ne modifica anche i risultati di vendita. Purtroppo non sempre va così.I dieci peggiori prodotti lanciati nel corso del 2008 colpiscono tutti "i grandi". MobileMe, servizio online di Apple che comprende calendario, posta e rubrica, ha avuto una vita travagliata e ha creato non pochi problemi ai clienti, tanto che lo stesso CEO si è più volte scusato pubblicamente elargendo rimborsi; le memorie SSD, in sostanza hard disk fatti con memory flash (in italiano, dischi allo stato solido) dovevano sbaragliare la concorrenza del "vecchio" supporto magnetico, ma i costi elevati e la spazio offerto ridotto li fanno ancora considerare di serie B.
Il BlackBerry Storm, inizialmente grosso rivale dell'iPhone, a distanza di mesi dal lancio ha ancora difetti e limiti che dovrebbero essere rivisti, come l'assenza del WiFi, un browser per la navigazione acerbo e accelerometri poco responsivi; anche il motore di ricerca più famoso nel web ha subito un colpo basso nello stesso settore: Google Android, killer application secondo le aspettive, è diventato un flop per tutti gli altri e dovrà impegnarsi ancora molto per emergere.
A tenere banco nei mesi scorsi c'è stata anche la lotta senza esclusioni di colpi tra gli standard Blu-ray e HD-DVD per le registrazioni ad alta definizione, che ha visto capitolare quest'ultima in modo rovinoso, con buona pace per i milioni di euro spesi nella realizzazione del progetto e per i clienti che dovranno comprare i nuovi lettori.Meritano una menzione, solo per gli insuccessi ottenuti, anche la PlayStation HOME, che doveva risultare una sorta di casa virtuale del gaming online. Molti di voi non ne avranno mai sentito parlare e già questo la elegge regina in questa speciale classifica; i creatori di Digg avevano partorito Pownce, un'applicazione online che doveva battere la concorrenza di Twitter (copiandola): ha chiuso i battenti lo scorso 15 dicembre.
In ambito automobilistico la Chevy di Volt e la Tesla di Tesla Roadster, due auto ibride, non solo non riusciranno a vedere la luce entro il 2010, ma la congiuntura di un'economia allo sfascio e vari problemi di produzione ne faranno lievitare il prezzo di quasi il 40%; c'è poi la tecnologia adottata da CNN per le elezioni americane: i famosi ologrammi sfruttati durante le dirette non aggiungevano nulla ai collegamenti standard, tranne qualche distrazione in più.
Infine, come dimenticare che i creatori di Skype, parlando del loro nuovo pargolo Joost hanno creduto che sarebbe diventata subito la televisione del futuro? Bocciati no, ma rimandati al prossimo anno.



















































