Doveva essere la rivoluzione ecologica, ne avevamo parlato qualche giorno fa: un'auto ecologica prodotta da IKEA e del tutto "verde" (da cui il marchio Leko, l'ecologica). C'erano alcuni dubbi, perché la data del 1 aprile riconduceva al tanto famoso pesce d'aprile, ma anche una certezza come il marchio WWF.

Lo scatto che vedete qui in foto fa capire cosa ci fosse sotto l'ombra di un'auto: niente. O meglio, un'idea. IKEA si è infatti fatta portatrice di un modello di business già sfruttato in altri stati ed embrionalmente presente anche da noi: il car-pooling (condivisione dell'auto).

Era quindi una semplice campagna virale, che però nasconde un progetto importante (qui visibile per chi mastica il francese): diminuire le emissioni di monossido di carbonio attraverso la semplice, ma efficace, "vendita" dei posti auto, attraverso la condivisione delle spese. È la stessa Isabelle Cremoux-Mirgalet, PR di IKEA France, a porre la parola fine sui rumors: "as you probably have guessed, the Leko car was a viral marketing campaign". Il senso è: era facile capire che si trattasse di una pubblicità virale, l'idea di base però non è male ed è in linea con i principi dell'azienda.