Un'altra battaglia per la parità dei sessi nello sport sta facendo scalpore nelle piscine tedesche.
Sulla scia di Billy Elliot, il sedicenne, Niklas Stoepel è un giovane campione impegnato nel segregazionistico sport del nuoto sincronizzato, al quale però è stato ora impedito di gareggiare a livello internazionale distruggendo così i suoi sogni olimpici.
Certo, sappiamo cosa ne pensate del sogno del giovane Niklas: nessun uomo può sguazzare in circolo con le gambe in aria con la stessa grazia di una donna, anche perché tutti i parlerebbero di come starebbe nei suoi costumini luccicanti, rendendolo ridicolo a livello planetario.
Ma noi diciamo: forza Niklas! Non rideranno di te quando vedranno che gli uomini sono tanto talentuosi quanto le donne nella danza acrobatica acquatica. E in ogni caso, non è già ridicolo di suo questo sport? Coraggio, noi di Asylum siamo tutti con te!




















































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Wednesday 22 April
Scritto da gian mario felicetti
L'11 Aprile si è appena tenuto a Milano il Terzo Torneo Europeo di nuoto sincronizzato maschile. Un evento molto importante, con 12 squadre da 10 nazioni. Il livello del sincronizzato maschile è mediamente di bassa qualità per un solo motivo: si inizia a praticarlo a 30 anni e - lavorando - ci si esercita poche ore a settimana. Niente rispetto a quello che possono fare le donne... E' proprio una questione di pari opportunità. Ma non c'è bisogno di imitare le donne. Le ragazze fanno nuoto sincronizzato femminile. I ragazzi fanno nuoto sincronizzato maschile. Nessuno prende in giro i pattinatori su ghiaccio. Perché dovrebbero prendere in giro noi?
A milano c'è un solo ragazzo che pratica sincro agonistico: Giorgio Minisini. A Milano, invece, c'è l'unica squadra maschile (dilettantistica): SyncDifferent.
vedete i video di sincronizzato maschile su www.syncdifferent.it
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