L'avevano licenziata dopo aver appreso che era una strega, e adesso hanno deciso di offrirle 40mila dollari come risarcimento danni. E' la vicenda che vede per protagonista l'università del Nebraska, "colpevole" di aver licenziato Jane Doe, ritenendola una strega. Ora la stessa università ha deciso di scendere a compromessi, per evitarsi altri danni in tribunale.

La donna aveva iniziato a lavorare per la University of Nebraska nel 2007, occupandosi di coordinare un programma giovanile. Ma, nonostante i suoi buoni risultati, un funzionario avrebbe deciso di licenziarla, dopo aver scoperto che era una strega. La Doe, infatti, faceva parte di un movimento per la difesa della tradizione delle stregonerie. L'azione legale della Doe, depositata presso una commissione per le Pari opportunità dello Stato, ha mirato a dimostrare che l'università ha violato la sua libertà di espressione e di praticare qualsiasi religione. La risposta della commissione non si è fatta attendere, e, secondo quanto riferito dalla donna stessa, sarebbe stata a suo favore. Da qui la decisione di intentare una causa legale. Ma, prima che un giudice potesse esprimersi sul caso, la decisione dell'università di "andare incontro" alla donna, con un'offerta.

Ora il prossimo passo legale: la Doe pretende di poter riavere il suo posto di lavoro.