Nei maschi 18enni l'esercizio cardiovascolare è correlato all'aumento del quoziente intellettivo, così come risulterebbe dai test. Lo studio ha dimensioni davvero rilevanti: sono stati presi in esame 1,2 milioni di giovani svedesi in partenza per la leva obbligatoria. A quanto risulterebbe, la buona forma cardiovascolare, ma non la forza muscolare, sarebbe connessa a migliori risultati nei test sulle capacità logica, verbale e visivo-spaziale. La presenza, nel campione, di ben 1432 paia di gemelli, sembrerebbe inoltre smentire l'ipotesi, avanzata da molti, che le persone più intelligenti si eserciterebbero di più.
Secondo Georg Kuhn, uno dei neuroscienziati coinvolti nella ricerca, un buon esercizio cardiovascolare servirebbe ad aumentare il flusso del sangue verso il cervello, rifornendolo quindi di maggiore ossigeno e sostanze nutrienti e migliorandone la condizioni generali e la struttura, Tali studi dovrebbero, secondo Kuhn, incoraggiare le scuole dedicare più spazio all'educazione fisica.
Più ore di educazione fisica per tutti, quindi. Questa sì che ci sembra una proposta intelligente!



















































