Quest'anno una domanda di divorzio su cinque cita espressamente il sito di social network Facebook tra le cause. Divorce-Online, un sito americano che raccoglie informazioni e pareri legali sul divorzio, ha effettuato una ricerca sulle parole chiave legate a più di 5000 richieste di divorzio inserite nel proprio database del 2009. Il risultato è sorprendente: ben 989 delle richieste inserite conteneva la parola "Facebook". La maggior parte era legata all'uso del sito, da parte del coniuge "infedele" per flirtare o chattare di sesso con persone estranee.
Tra i social network citati dalla ricerca, figurano anche MySpace e Twitter, anche se con minore intensità. Avviso ai playboy virtuali: negli ultimi tempi, gli avvocati divorzisti trascorrono sempre più tempo online, alla ricerca di prove dell'infedeltà del coniuge.
Il matrimonio è in crisi, e lo sarà sempre di più, specie dopo i recenti cambiamenti introdotti da Facebook's in materia di privacy che danno agli iscritti più opportunità di farsi tentare da incontri clandestini.



















































