Dalla fine del ciclo della lavatrice ai movimenti del feto nel pancione, ormai non esiste praticamente nulla che non possa essere comunicato al mondo attraverso Twitter.E se è vero che è stato quest'ultimo il vocabolo più usato nel 2009, significa che gran parte della popolazione mondiale ritiene di non poterne più fare a meno. Nemmeno nel caso estremo in cui, ad esempio, qualcuno uccida un vicino di casa per questioni sentimentali.
E' ciò che è avvenuto a New York, dove tali Jameg Blake e Kwame Dancy si sono sfidati a colpi di messaggi di 140 caratteri... e subito dopo a colpi di fucile da caccia.
Jameg, che dalla violenza verbale è passato a quella fisica uccidendo il vicino di casa e amico d'infanzia, qualche giorno dopo è tornato su Twitter per scrivere "Riposa in pace Kwame".
E l'idea non è stata delle più brillanti, dal momento che per la prima volta un messaggio postato su Twitter verrà usato come prova in un processo.



















































