Mancano pochi mesi ai mondiali di calcio in Sud Africa ed il governo locale, per migliorare la sicurezza, sta pensando di legalizzare la prostituzione. Leggendo queste righe molti penseranno: ma cosa c'entra? Presto detto. Secondo il commissario di polizia sudafricano Jackie Selebi, primo promotore dell'idea, se la prostituzione venisse legalizzata la polizia sarebbe libera di occuparsi dei problemi di sicurezza più pressanti durante la manifestazione calcistica, come l'ordine pubblico.

L'idea di Selebi ha di fatto spaccato il paese. C'è chi la considera una simpatica boutade senza seguito e chi, invece, pensa che sia addirittura un insulto. Sicuramente dietro non c'è solo la questione della sicurezza pubblica, ma la possibilità, da parte dello Stato, di far ancora più cassa grazie ai mondiali di calcio. Infatti, la legalizzazione della prostituzione permetterebbe di regolamentare il settore, facendo incassare più tasse al fisco e quindi più soldi al paese.

Ma non solo, l'enorme afflusso di tifosi nelle città che ospitano le partite, uomini soli spesso pieni di birra, consentirebbe alle prostitute di avere un ampio giro di clienti, questi ultimi pagherebbero e si farebbero rilasciare fattura, sulla quale le ragazze pagheranno le tasse. Tutto chiaro no?