Qualcuno si è messo in contatto con lui con una seduta spiritica, altri via Twitter, qualcuno l'ha visto nell'ecografia del proprio bebé, altri lo venerano in un'apposita cappella e c'è anche chi giura che sia tra noi. Ma dopo mesi di gossip arriva l'autopsia definitiva di Jacko a spazzare via un po' di leggende che hanno accompagnato la vita del Re del Pop.

Il documento, diffuso in rete, oltre a svelare il mistero della morte, causata effettivamente dal famigerato proposol somministrato dal dottor Murray, rivela anche altri dettagli che sfatano altrettanti dubbi. Jackson soffriva davvero di vitiligine, e mette a tacere post mortem chi gli rimproverava l'ossessione per lo sbiancamento. Chiazze biancastre e altre più scure sono state rilevate infatti sul suo petto e sulle braccia, a causa di questa malattia della pelle.
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E per quanto riguarda la sua presunta "ambiguità sessuale"? Solo pettegolezzi: tutto in ordine sotto la cintura di Jacko. Infine qualche curiosità, Micheal aveva tatuato in modo permanente l'eyeliner sulle palpebre, le labbra e le sopracciglia. Tatuaggi scuri anche sulle tempie per nascondere la perdita di capelli. E tante cicatrici, dovute in parte alle operazioni chirurgiche subite.