Sanremo compie sessant'anni ma non cambia: le polemiche, i favoriti, i superospiti, la tensione per gli ascolti sono sempre gli stessi. Anche per l'edizione numero 60 alla vigilia della prima serata siamo già stanchi di sentirne parlare: i problemi di tossicodipendenza di Morgan, Povia che, dopo l'ex gay Luca, decide di tormentare la memoria di Eluana Englaro, i cantanti improvvisati come Emanuele Filiberto di Savoia, gli amici di Maria e X Factor che cercano la consacrazione sul "grande" palcoscenico.

E, dopo la notizia della partecipazione di Dita Von Teese, potevamo esimerci dal farvi compagnia in questa lunga serata d'esordio con il nostro live blogging? Non ci resta quindi che augurarvi una buona visione.

21.08
Con qualche minuto di ritardo, dopo la solenne sigla dell'Eurovisione, si aprono le danze del Sessantesimo Festival di Sanremo. Chi pensava ad un inizio in grande stile con l'ingresso di Antonellona Clerici sulle note di "Le Tagliatelle di Nonna Pina" rimarrà deluso: a fare capolino sul palco dell'Ariston sono Bonolis e Laurenti (ancora?!) che danno vita a uno dei loro fastidiosissimi (e lunghissimi) siparietti comici da spot di caffè. Pensavamo di esserci liberati lo scorso anno della versione sfigatissima di Totò e Peppino ma loro continuano a crederci, moltissimo.

21.15 Incredibile: Laurenti smette di parlare con la stessa voce di Paperino dopo una selvaggia tracheotomia e inizia a cantare (uno sketch che dai tempi di Tira e Molla avremo visto soltanto un 5000-6000 volte), Bonolis improvvisa delle coreografie francamente evitabili prima di ricominciare con un altro dialogo dalla dubbia comicità: il Maestro questa volta si cala perfettamente nel consueto ruolo di lobotomizzato. L'originalità impazza sul palco dell'Ariston.

21.25 Quando iniziavamo a pensare di dover sentire Bonolis e Laurenti per tutto il resto della serata, fa il suo ingresso Antonella Clerici: per evitare la pericolosissima scalinata, la conduttrice di rosso vestita ("rosso angioma" secondo Bonolis) atterra sul palco con una sorta di enorme ascensore, sulle note di Hoppipolla dei Sigur Ros. Bonolis ironizza sulle taglia abbondante della Clerici e lascia lo studio con lo stesso ascensore visto poco prima. Per infastidirci ulteriormente Laurenti saluta imitando la voce di E.T. regalandoci momenti che non avremmo mai voluto vivere.

21.32 La Clerici presenta la giuria demoscopica e parla del meccanismo che vedrà tre eliminati già questa sera. Fa il suo ingresso la prima cantante: la rocker de noantri Irene Grandi. Con un look un po' da Palio di Siena e due ematomi neri al posto delle palpebre la Grandi interpreta il suo pezzo "La cometa di Halley" composto, come "Bruci la città", in collaborazione con Bianconi dei Baustelle. Anche noi ti diciamo addio, Irene: voto 7 per il testo più che decente, per gli standard sanremesi.

21.40 Tocca a Valeria... ehm... Valerio Scanu, la creatura di Maria De Filippi. Certi che riuscirà almeno ad eguagliare in maschia virilità il suo predecessore Marco Carta, staremo a vedere se il piccolo sardo ne imiterà anche l'exploit sul palco dell'Ariston puntando dritto alla vittoria. Per lui un'appassionata canzone d'amore (nudi a far l'amore in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo): a questo punto ci resta un dubbio sull'oggetto della discussione nel passaggio "è piccolo come uno spillo impercettiible"... Valerio cosa stai tentando di confessarci? Voto: 3 per l'orribile foulard à la Pavarotti (r.i.p.).

21.48 Un Festival di Sanremo senza Toto Cutugno sarebbe un po' come un caffè senza sale, una passeggiata a piedi nudi senza carboni ardenti o una gita in gommone senza dei cavalloni da mare forza 8. E quindi godiamoci questa consuetudine tutta italiana, ovvero un'altra inutilissima canzone perfettamente cutugnesca ("Aeroplani"). È superfluo dirlo noi tifiamo con tutto il cuore per il suo secondo posto quindi Voto: 6-- di incoraggiamento.

21.55 L'anello di congiunzione mancante tra lo Zecchino d'oro e il Festival è tornato: Arisa (Malamorenò) arriva con degli occhiali nuovi di zecca e due piccole treccine sbarazzine. Saranno i colori pastello, sarà la solarità del pezzo, sarà il look sempre più gradevole della Topa Gigia della musica leggera italiana ma troveremmo la scena ancora più carina se un autoarticolato irrompesse sul palcoscenico lasciando solo brandelli della vincitrice della categoria giovani di Sanremo 2009. Voto: 4 per la zuccherosa fastidiosità

22.05 Il primo ospite della serata Antonio Cassano: ingresso con il mitico ascensore, sorprendentemente al suo fianco non troviamo un interprete italiano-barese. L'asso della Sampdoria inanella subito grandi perle di saggezza "sono qui perché oltre ad essere bella sei anche molto brava", "qui un pochino me la sto facendo addosso", "mi piace tanto la musica italiana... sono innamorato di Gigi D'Alessio, non come uomo, ma a livello di cantante italiano è il più bravo".

22.10 Cassano presenta Nino D'Angelo e Maria Nazionale. Il momento è storico: Nino e Maria sono i primi a portare la musica in dialetto sul palco di Sanremo. Qualcosa ci fa pensare che la Lega non sia più così entusiasta di questa novità del Festival 2010. Voto: 8 perché Maria Nazionale è una garanzia e i suoi capolavori "Ragione e sentimento" e "Penzo sempre a isso" non hanno avuto il meritato successo internazionale. Uè uè!

22.15 Fa il suo ingresso la seconda creatura da reality: Marco Mengoni, vincitore di X Factor, in versione Ringo Boys con un'orribile camicia metà bianca e metà nera. Al primo ascolto il pezzo è un'accozzaglia di frasi senza senso, ma le doti vocali del talento di X Factor restano comunque notevoli. Voto: 8 per lo sguardo da schizofrenico.

22.20 Arriva l'ospite internazionale, Susan Boyle conosciuta anche come il brutto anatroccolo di Britain's Got Talent. Ringraziamo Susan per il suo contributo canoro (con tanto di standing ovation del pubblico) e per portare alta la bandiera delle brutte e talentuose, al fianco di Rosy Bindi e Cristiano Malgioglio.

22.32 Settimo cantante in gara: Simone Cristicchi, il vincitore del 2007. Con una giacca di un rosso angioma appena più scuro dell'abito di Antonella Clerici, fa il suo ingresso sul palco per portare il suo pezzo demenziale "Meno Male". Il testo molto profondo ("Che bella Carla Bruni, siamo fatti così Sarkono-Sarkosì") non ci fa comunque rimpiangere l'affettata profondità di "Ti regalerò una rosa", solito pezzo finto-impegnato sanremese. Voto: 6 e mezzo per la leggerezza non troppo fastidiosa.

22.36 Tocca a Malika Ayane, rivelazione dello scorso Sanremo e neo-fidanzata dell'ex leader dei Lunapop Cesare Cremonini. Con un look da becchina-chic e la solita lingua di menelicche conficcata tra l'ugola e le tonsille, Malika interpreta un pezzo un po' sciapo e non molto sanremese ("Ricomincio da qui"). Voto: 7 per la sfortuna in amore (c'è qualcosa di grande tra di noi).

22.42 Quando lo scorso anno Pupo ha messo in piedi un trio dai livelli di comicità involontaria inarrivabili, con Youssou N'Dour e Paolo Belli, nemmeno il più fantasioso sognatore avrebbe pensato che solo a un anno di distanza il malefico conduttore di piccola taglia dei preserali di RaiUno avrebbe partorito un'idea più geniale. Ed ecco qui invece Pupo che suona un pianoforte pieno di lustrini, con un tenore semisconosciuto ed Emanuele Filiberto che declama versi con l'intensità che il principe potrebbe raggiungere solo sulla tazza della bagno. Non provavamo brividi patriottici così intensi dai tempi di Italia di Mino Reitano. Voto: 2 per il gusto dell'orrido.

22.48 Ecco il momento Morgan. Innanzitutto vogliamo allontanare dalle vostre menti maliziose l'idea che la burrosa Antonellona stia marciando su questa vicenda per elemosinare qualche punto percentuale di share. Ecco, detto questo, come previsto, il tasso di buonismo è intollerabile Antonella ci tiene a specificare che "la sua droga è solo la sua famiglia" (e noi che pensavamo ai grassi saturi) e si limita a recitare parte del testo escluso dal Festival, per far poi rientrare Cassano che parla della sua imperdibile raccolta di aforismi. Beh se questo non è incitare al consumo di crack e altre sostanze stupefacenti, Brunetta è alto almeno 165 centimetri.

22.56 Cassano continua nel suo sproloquio. Ci rivela che molti calciatori giocano solo per soldi. Ci rivela anche che a 17 anni ha acquistato una macchina ma l'ha guidata senza patente. Che birichino! Si continua a parlare di soldi: "ringraziando le doti che mi ritrovo ho fatto un bel po' di soldini", la pensionata Marisa di Voghera, che a fine mese non ha 2 euro per comprare i bocconcini tonno e salmone Friskies per il suo Fufi sì sentirà davvero sollevata pensando alla fortuna di un ragazzo in gamba e intelligente come Cassano. Antonella chiude la conversazione elogiandolo ("sei meraviglioso"), ma non temete, avremo ancora modo di sentire l'arguto Antonio nel corso della serata.

23.10 Primo cambio d'abito per Antonella: il colore rimane invariato, il modello è più corto. La conduttrice volteggia sulle note di un altro stacchetto con Hoppipolla, se i Sigur Ros fossero morti starebbero roteando vorticosamente nelle loro tombe.

23.12 Riprende la gara con Enrico Ruggeri (con "la notte delle fate"). Il cantante destrorso si presenta con un look total black da menagramo. A dirigere l'orchestra la dinoccolata compagna Andrea Mirò. Il ritornello "Ogni donna ha un paio..." ci fa pensare al peggio e invece Ruggeri sta parlando di... Ali, come ci fanno capire le simpatiche fatine che volteggiano sul videowall. Voto: 5 per un pezzo noiosissimo.

23.18 Direttamente da Verona arrivano la versione da hard discount degli Zero Assoluto (e già gli originali...), conosciuti anche come Sonhora. Il biondino del duo ha un vistoso collare nero. Che si tratti di una look innovativo, di colpo di frusta o di un fastidioso torcicollo, non è dato sapere. Il ritornello del loro pezzo sanremese "Baby" ha del rivoluzionario: "beibe, ovunque sia il tuo nome, ti amo beibe, dovunque sia il tuo amore, ti amo beibe, tutto quello che amo sei tu". E aggiungeremo "grazie di esistere", Sonhora. Voto: 1, direttamente proporzionale al loro fondamentale ruolo di tassello nel mondo della musica leggera italiana.

23.25 Facciamo tutti "Oh!" all'ingresso di Povia. Dopo il suo importantissimo intervento sulla vita di un omosessuale redento, oramai secondo per autorevolezza e carisma solo ad Adriano Celentano e Sai Baba, il santone sanremese entra, in quota vaticano, con un grande crocifisso al collo e l'immancabile capello untissimo. Per quest'anno il piccione impegnato ha deciso di dare voce a Eluana Englaro. Chi meglio di lui può infarcire di odiose banalità anche una storia così toccante, riservata e delicata? Chiosa dicendo "sarò la vostra bambina per sempre". Ci consola sapere che la latrante corista, che si contorceva mentre Povia dispensava consigli per guarire dall'omosessualità lo scorso anno, è ancora al suo fianco. Voto: 0 per l'inqualificabile faccia tosta.

23.29 Dopo l'abbinata Pupo-Emanuele Filiberto, l'accostamento di Irene Fornaciari ai Nomadi ci pare naturale come quello tra cacio e maccheroni, ketchup e patatine o Cip & Ciop. Questo non basta a risollevarci dalla noia di un pezzo che avremo dimenticato ancora prima che il Festival sia finito (per fortuna!). Voto: 4+ per gli indimenticabili capelli posticci e lo splendido cappello da sudista del leader dei nomadi

23.40 Veronica Scopelliti, in arte Noemi, dopo il grande successo al fianco del mostro sacro Fiorella Mannoia, tenta il colpaccio all'Ariston. Il pezzo "Per tutta la vita" non brilla per originalità, ma è senza dubbio una delle cose più gradevoli che si siano sentite questa sera. Voto: 8+ Brava e simpatica la rivelazione di X Factor 2.

23.45 E dopo Povia, un altro santone finto impegnato sanremese, Fabrizio Moro, già vincitore con un pezzo sulle vittime della mafia. Guardando il suo meraviglioso look trasandato ci resta il dubbio che, dopo essersi recato dal panettiere questa mattina, sia rimasto chiuso fuori dall'albergo e non abbia avuto alcuna possibilità di cambiarsi prima di salire sul palco del Festival. Qualcuno gli spieghi che mettere a casaccio parole come "etico", "sociale" e "culturale" non rende il suo testo profondo, come qualche sonorità reggae non rende il suo pezzo particolarmente innovativo. Noi cerchiamo di spiegarglielo con un voto : 2

23.55 Sul palco Antonio Cassano fa da spalla ad Antonella per introdurre l'attesissimo numero della diva del burlesque Dita Von Teese. L'ex fidanzata di Marilyn Manson si spoglia quasi completamente prima di immergersi in una grande coppa di champagne, strizzandosi addosso una spugna a forma di oliva. Il tutto è molto raffinato. Speriamo vivamente che la Clerici ci risparmi l'incontro ravvicinato tra Dita e Antonio Cassano, dato che la spogliarellista potrebbe farsi più o meno la stessa idea del popolo italiano che si farebbe un turista straniero che, per errore, si imbatte in una delle trasmissioni estive di Alda D'Eusanio.

00.05 Tiriamo un sospiro di sollievo per il mancato incontro tra Cassano e la Von Teese, ma non ci risolleva assistere all'inutile ingresso della fidanzata del calciatore blucerchiato in un momento assolutamente privo di romanticismo. Decisamente meglio passare alla televendita.

00.10 Tanto per non andare immotivatamente per le lunghe, la Clerici, visto che abbiamo ampiamente superato la mezzanotte, si improvvisa direttrice d'orchestra in uno sketch simpatico più o meno come le pustole di un 'herpes varicella-zoster particolarmente virulento. Attendiamo notizie sui tre eliminati: Pupo, inizia a tremare!

00.16 Antonella Clerici brandisce la temibile busta con il nome dei tre eliminati ed inizia ad elencare i cantanti che passano di diritto alla seconda serata del Festival: Irene Grandi, Valerio Scanu, Arisa, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Malika Ayane ed Enrico Ruggeri

00.20 Continua la lista degli idonei alla seconda fase: Sonhora, Povia, Irene Fornaciari e i Nomadi, Noemi e Fabrizio Moro.

00.22 A questo punto i conti sono fatti: Emanuele Filiberto a casa, come facilmente pronosticabile. Toto Cutugno abbandona i sogni di gloria mentre la musica napoletana si ferma qui con Nino D'Angelo e Maria Nazionale.

00.25 Sull'annuncio dell'eliminazione di Emanuele Filiberto alcuni facinorosi filo-monarchici fischiano la Clerici e la giuria. Ma non disperate, nobili amici dei Savoia, potrete sovvertire questo ingiusto scempio plebeo della prematura eliminazione del nostro principe con il vostro prezioso televoto. Con questo messaggio di speranza si chiude il primo atto del sessantesimo Festival. Buonanotte a tutti!