Dopo l'abbigliamento d'ordinanza hi tech, le applicazioni iPhone per la guerriglia e i suv del deserto gli Usa si preparano ad affrontare la guerra in Medio Oriente con i muli robot. Un vero e proprio "arruolamento" per questi nuovi prototipi destinati all'uso militare: sono i LS3 (Legged Squad Support System) e costano "poco", circa 32 milioni.

Poco s'intende relativamente agli altri armamenti di cui normalmente si dota l'esercito statunitense. In ogni caso i "muli" potranno trasportare su qualsiasi terreno o superficie, 181 chili di materiale per un autonomia di 32 chilometri.

E manco a dirlo il brevetto proviene dalla mani (o dalla mente) di Marc Raibert, professore del Mit di Boston, la culla dell'ingegneria mondiale, in cui si sperimenta sulla robotica da anni. Raibert è in prima fila dagfli anni Ottanta per farli "camminare": già il suo progetto del Big Dog aveva stupito qualcuno, con i suoi 75 chili e movimenti agili. Ora tocca all'Ls3 a darsi da fare: a quanto sembrerebbe il suo motore da 40 cavalli di potenza è continuamente in funzione e la stabilità non è mai compromessa da terreni difficili. Con il bagaglio trasportato, LS3 peserebbe quasi seicento chili ma anche a pieno carico può muoversi autonomamente se comandato da un Gps o da un apposito sistema elettronico del "capo pattuglia". Un mulo che raggiunge i 16 chilometri orari ma ancora da perfezionare: difficoltà di articolarsi tra diversi ostacoli e motori troppo rumorosi. In ambienti silenziosi una pecca del genere potrebbe risultare fatale.