Nessun sconvolgimento ai palinsesti, nemmeno se morisse improvvisamente il primo ministro Gordon Brown, Paul McCartney o David Bowie. La Bbc non ha dubbi: i programmi possono essere interrotti esclusivamente se venisse a mancare un membro della famiglia reale. "Nè santi ne madonne" si tenderebbe a dire.

Le edizioni straordinarie del telegiornale andranno in onda solo se da Buchkingam Palace arrivasse il bolletino medico del coroner. Nessun altro personaggio potrebbe sconvolgere i piani della televisione di Stato, nemmeno l'uomo più potente del mondo, Barack Obama, e con buona pace di Papa Benedetto XVI. I personaggi che potranno "godere" della notizia saranno solo quelli appartenenti al "range one": la regina Elisabetta II, ovviamente, il marito duca di Edimburgo, il principe Carlo e il suo primogenito William. Di tutti gli altri, dal principe Harry, alla principessa Anna, fino al Dalai Lama passando per Bob Dylan, le notizie che giungeranno a mezzo tv saranno disponibili solo nelle edizioni normali del telegiornale.

E naturalmente, non tutti, in terra d'Albione sono ossequiosi della decisione presa dai vertici Bbc. L'editorialista Sam leith, con nota di sarcasmo, ha già commentato il caso, precisando che è "quantomeno singolare che il principe Filippo possa superare la storica importanza della 'Lady di ferro' Thatcher".