Abbiamo qualche lacuna in storia dell'arte, lo ammettiamo, ma abbiamo iniziato ad apprezzare mostre e musei da quando le modelle si spogliano e per pubblicizzarli svettano grandi tette insaponate. A rinvigorire la nostra passione per l'arte ci pensa adesso lo svizzero Christoph Buechel che ha trasformato il dorato Palazzo della Secessione in un tempio del sesso... per amore dell'arte, s'intende. In mostra c'è un club privè.In occasione della mostra dell'artista, il club per scambisti viennese "Element6" si sarebbe trasferito al museo. Divani, poltrone, letti, persino la sauna: tutto traslocato di sana pianta nelle sale della Secession. E pazienza, se per andarsi a vedere un Klimt uno ci deve passare in mezzo, il bello della faccenda è che il club è funzionante: insieme alla mobilia Buechel ha trasferito anche i suoi frequentatori. E giustamente, diremmo, non si vorrà mica lasciarli orfani dei loro materassi per tutta la durata della mostra?
Ecco dunque che dalle 21 in poi il museo accoglie, con serate a pagamento, coppie e single in vena di trasgressione e la mattina dopo ritorna ad ospitare gli amanti dell'arte che, se hanno più di 18 anni, possono passare per il night club in cui ancora si respira una certa "aria di festa". Curiosità, scandalo, indignazione tra i viennesi, e la fila davanti al museo si allunga. Se per caso avete in programma una gita culturale in Austria, questo progetto dovrebbe continuare fino al 18 aprile. Interessa?



















































