L'Islanda è più nota per i suoi ghiacci, i geyser e per la creatività finanziaria dei suoi banchieri. Ma ora possiamo aggiungere una straordinaria peculiarità locale ai tratti distintivi di questa nazione: deliziose teste di pecora.

Con le sue prelibatezze gastronomiche come la balena, il cavallo, la renna, i puffini e gli squali putrefatti, l'isola artica è già una meta da sogno per i palati avventurosi.

Per i gourmet senza peli sullo stomaco, il BSI Bus Terminal è indubbiamente un must, ad appena 15 minuti a piedi dal centro di Reykjavik. La tavola calda senza pretese all'interno della stazione dei bus è un monumento locale, con menù a prezzi abbordabili che includono il piatto tradizionale conosciuto come svi, o testa di pecora.

Suona disgustoso, e a vederlo l'impressione non cambia, dal momento che per tradizione la testa di pecora viene bruciacchiata con il gas per togliere il pelo, e poi bollita. Svuotata del cervello, viene servita intera, con puré di patate. Un simile piatto riesce senza dubbio a rinsaldare la nostra fede vegetariana, ma attenzione se non vi sentite abbastanza virili per mangiarlo da quelle parti potreste sentirvi dire "hai sterco di cavallo al posto della barba!".