31 - 07 - 2009
Scritto da Ilaria Bonamini
Già negli anni '70 il governo francese si era rifiutato di proibire il topless alle bagnanti sulle spiagge, e così facendo ha reso i quattordicenni in vacanza con i genitori estremamente patriottici.
Da allora la vista di donne semi-nude che saltellano sulle spiagge senza problemi era diventato un incentivo a fare un viaggetto sulla riviera francese.
Ma il disastroso assalto di bagnanti spensierati e di giovani maliziosi ha fatto nascere il sospetto che il topless sulle spiagge potesse danneggiare l'immagine dell'Europa.
Secondo un nuovo sondaggio, circa il 24 per cento delle donne in Francia non sopporta il topless, e il 54 per cento ha detto che lo approverebbe solo in un giardino recintato.
Quel che è peggio è che il topless è ancora proibito lungo le spiagge artificiali lungo la Senna, e il sindaco di Saint Tropez ha detto che le cartoline con le donne in topless sono passate di moda da tempo!
Inoltre, in un nuovo libro Christophe Granger afferma che il femminismo è a favore della nudità, purchè simbolo di liberazione. "Negli anni '60 e '70 il topless era abbinato al movimento di liberazione femminile, alla liberazione sessuale e al ritorno alla natura" scrive Granger. "Ora il topless rimanda ad altri valori, che non hanno nulla a che fare con la parità dei sessi, ma solo con il desiderio sessuale".
Queste sono brutte notizie. Ora dove direzioneranno i loro telescopi tutti i guardoni e i pervertiti? Beh, in realtà, non che ci interessi, ma abbiamo sentito parlare di una certa Paradise Beach nell'isola di Mykonos, in Grecia, dove c'è il "50 per cento di topless e il 30 per cento di nudo integrale"... Se ve lo chiedono, noi non vi abbiamo detto niente.